La tecnologia come strumento di abilitazione

Abbandonare le "mode" per andare al nocciolo della questione.

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RealTHINK nasce come società di consulenza tecnologica. I soci di RealTHINK hanno un’importante esperienza in questo ambito. Diviene allora naturale per noi pensare alla tecnologia come strumento che abilita le persone (e le organizzazioni) verso il miglioramento di competenze, processi e risultati.

Nel corso degli anni però abbiamo maturato la convinzione che il settore della tecnologia sia notevolmente cambiato sotto la spinta di grandi investimenti finanziari, l’ascesa di colossi tecnologici, una sempre più accentuata importanza del marketing.

Non sono cambiamenti banali. Significa che, come in altri settori (ad esempio il fashion design), persone e aziende vengono “travolte” da mode tecnologiche che possono talvolta distrarre dalle reali esigenze progettuali.

ATTENZIONE: questo non significa che non guardiamo a quello che avviene nel mondo della tecnologia, anzi la ricerca e la sperimentazione sono nel nostro dna. Abbiamo però un approccio agnostico, non facendoci “abbindolare” da campagne di comunicazione che voglio imporre alcuni trend tecnologici.

Spesso l’ultima moda tecnologica è qualcosa che si è già visto prima, ripresentata con una forma leggermente diversa. Oppure i risultati portati a sostegno dell’ultima “disruptive technology” potrebbero essere tranquillamente raggiunti con tecnologie simili già sul mercato da 15 anni.

Pensiamo che questo approccio sia fondamentale per poter impostare al meglio un progetto realmente efficace.

Qui sotto abbiamo provato a schematizzare gli elementi fondanti di qualsiasi progetto che voglia utilizzare la tecnologia per il raggiungimento dei propri obiettivi.

Lo schema si sofferma su quanto pertiene alla parte tecnologica. Si dà per scontato che a livello progettuale siano già chiari gli obiettivi, l’orizzonte temporale e il budget a disposizione.

ATTENZIONE: potrebbe sembrare incredibile ma nella descrizione del nostro schema di sistema informatico si trovano pochissimi termini tecnologici. Questo non è sintomo di “ignoranza” della materia ma desiderio di rendere “comprensibile” la complessità della tematica.

DATI

E’ la reale base fondante del progetto. Si usa la tecnologia in particolare proprio perchè si vogliono raccogliere e condividere informazioni (ogni giorno in misura sempre più grande).

La messa a punto di un database coerente ed efficace è imprescindibile. E’ importante anche fare attenzione ai dati storici eventualmente esistenti, alle possibili fonti di dati esterne, alle modalità di aggiornamento dei dati e a molti altri aspetti.

Non si spende mai un giorno di troppo per questa fase.

UTENTI

L’analisi relativa a chi utilizzerà lo strumento informatico, la verifica delle sue reali necessità, lo studio dei contesti in cui si troverà ad utilizzarlo (dove, con quali strumenti, con quale connessione) sono elementi fondamentali.

Se il budget lo consente la definizione di Personae dedicate a tutti i possibili utilizzatori può costituire la differenza tra un progetto buono ed uno eccellente.

Quando si arriva a questo punto si dovrebbe anche capire se il progetto ha come elemento centrale  i dati o le persone che li utilizzano / li generano.

DISPOSITIVI

Un sistema informatico ha bisogno di dispositivi che consentano agli utenti di “fruire” / “generare” le informazioni. Oggi, volendo estremizzare, potremmo dire che anche solo l’uso di dispositivi elettronici connessi ad Internet sarebbe sufficiente per inviare informazioni al database centrale e rendere possibile il raggiungimento di obiettivi progettuali.

Per questo oggi oltre che alla consueta valutazione di quali dispositivi potranno essere utilizzati, è possibile valutare se si desidera in qualche modo consentire interazioni tra gli utenti e gli spazi, oppure tra gli utenti e gli oggetti / prodotti, tracciando queste stesse interazioni.

INTERFACCE

Definiti tutti gli aspetti sopracitati si arriva al momento in cui è fondamentale scrivere il codice, pensando a creare interfacce che sfruttino al meglio i dispositivi utilizzati, raccolgano e restituiscano tutte le informazioni necessarie (o utili), offrano agli utenti esperienze soddisfacenti.

Anche qui è un pullulare di nuovi linguaggi di programmazione. Vale il medesimo discorso fatto per le mode tecnologiche. Pensiamo conti piuttosto sviluppare al massimo il proprio pensiero logico ed avere un’ottima conoscenza di alcuni linguaggi di programmazione “fondanti” per poter raggiungere con soddisfazione gli scopi progettuali.

METRICHE

Ne parliamo alla fine ma in realtà bisogna tenerne conto fin dal primo giorno di analisi. Non esiste nessun progetto efficace se non si è in grado di misurarne l’efficacia. In questo il progetto di Experio ci è stato molto d’aiuto.

Definire le metriche, inserire nel codice le procedure perchè il sistema possa generare i dati di cui necessitiamo, progettare le visualizzazioni più efficaci di questi dati (e in questo l’esperienza di Cartesiani.it è una grande risorsa).

Concludiamo questo approfondimento sulla parte “tecnologica” della nostra offerta ribadendo che nessun progetto (men che meno uno tecnologico) può avere successo se non viene inserito in un percorso di miglioramento che preveda un’adeguata formazione degli utenti,  un’adeguata campagna di comunicazione (interna e/o esterna), un continuo monitoraggio dei risultati.

Per tale motivo per noi non esistono progetti meramente tecnologici: non facciamo app o siti web in modalità one shot, ma innestiamo componenti tecnologiche all’interno di progetti volti a migliorare persone, prodotti, servizi, organizzazioni…

Ma questo è l’argomento della prossima pagina.

ATTENZIONE: il nostro potente algoritmo ha determinato che a questo punto, dopo aver letto tutta la pagina, vi è il 97,56% di probabilità che tu ti aspettassi la presenza di alcuni termini. Decidiamo dunque di inserirli (anche se non necessari) per massimizzare l’efficacia della lettura: MACHINE LEARNING, CHATBOT, PREDICTIVE ANALYTICS, INTERNET OF THINGS, INDUSTRY 4.0, VENTURE CAPITAL, SAN FRANCISCO, START UP, 3D PRINTING, DIGITAL MESH, TRASFORMAZIONE DIGITALE, BITCOIN, BLOCKCHAIN, DISRUPTIVE, UNICORN.

ATTENZIONE: ci scusiamo perchè potresti effettivamente rientrare nel 2,44% di persone che non si aspettavano di leggere i sopracitati termini. In ogni caso porta pazienza perchè il fatto di averli inseriti ci consente di posizionarci meglio nei motori di ricerca.